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Asterix il Gallico: ristampa della collezione completa Panini

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Cito direttamente dal sito Panini Comics: “Grande novità! Tutti i volumi di Asterix in edizione economica brossurata! A partire da maggio, l’edizione cronologica completa: un’uscita ogni due settimane per creare la tua collezione delle avventure della simpatica banda di Galli. Per ogni titolo, scopri le divertenti lezioni online di Luca Raina, il temuto professore di Storia de Il Collegio (Rai 2), che tornerà con noi ai tempi dell’antica Roma per raccontarci alcuni aneddoti legati al mondo di Asterix e Obelix. Prima uscita imperdibile con Asterix il Gallico e Asterix e Il Falcetto d’oro a soli Euro 4,90!”. Ora, qui non si tratta di una marchetta mascherata da articolo. Panini non mi paga; nessuna casa editrice mi paga. La questione è un’altra: il valore storico assoluto la collana di Asterix possiede e che non può passare inosservato.  Quando parliamo di storia del fumetto (e della letteratura) mondiale, non possiamo certo fare a meno di citare il capolavoro senza tempo di Goscinny e Uderzo: Asterix le Gauloise. Il Gallico, colui che, pagano dentro e fuori, irresistibile e irrefrenabile, punisce solerte gli ottusi e caricaturali romani imperiali, in perfetto stile campanilistico francofono. Certo, l’italiano che si sente preso in causa da tale scherno esisterà e mai sarà troppo stupido. Perché vi garantisco che esiste chi diventa patriottico quando si parla di Antica Roma, che si attacca ad un passato che non è suo per sbandierare ai quattro venti la grandezza della propria nazione, i suoi antichi fasti, bla, bla, bla… La realtà è un’altra: la satira è l’ossigeno dell’arte e l’arte al momento abbisogna paurosamente d’aria fresca. L’asfissia creativa contemporanea è un fenomeno che aiuta a comprendere l’aridità intellettuale e la dimensione bifolca che ha assunto la post verità online e l’analfabetismo cosiddetto funzionale: sì, funzionale ai caporioni urlatori beceri che si sono sostituiti alla politica negli ultimi dieci anni. Non divaghiamo, rimaniamo sull’ottava arte, sul suo sentiero ben tracciato. Una salvezza, potremmo dire, la manda dall’alto della sua sessantennale esperienza editoriale Panini Comics. Tra le centinaia di ristampe e pubblicazioni proposte in questo 2021 di grande fermento redazionale, in quel di Modena hanno acceso le macchine per riportare alla luce l’opera completa del duo francese che più di ogni altro ha segnato generazioni di lettori alla ricerca del perfetto mix tra umorismo da striscia e qualità narrativa da graphic novel. Asterix è un prodigio, più che un fumetto. Un’opera senza tempo, laddove il tempo si è fermato al tempo dell’invasione romana della Gallia. Ed è tutto uno spettacolo. Le storiche scorrerie di Vercingetorige che tanto hanno turbato il sonno alle legioni capitoline si trasformano in una serie di irresistibili sketch improvvisati dalla testa magica di Goscinny e dalla penna incantata (dai druidi) di Uderzo. Ne risulta una schiacciante satira multilivello, estremamente godibile per i bambini, divertentissima per i ragazzi, strepitosa per gli adulti. La lettura infantile data dal tratto gioviale e caricaturale, mai volgare, sempre pulito e trasognato, immensamente dinamico, cartoon style e coloratissimo; un tratto che non ha mai sentito un giorno di vecchiaia sulle spalle e che è stato successivamente imitato in tutto il globo. La lettura per ragazzi agevolata da un compendio di cultura dell’epoca curatissimo, in chiave parodistica, elaborato con sapienza e affidabilità storica, attraverso l’occhio adolescenziale della beffa; una Bibbia contro il bullismo ante litteram, che ci insegna tolleranza e coraggio, parità e solidarietà. L’astuzia, l’intelletto, la forza interiore. La traduzione allegorica del “non fermarsi alle apparenze” utilizzando il simbolo della popolazione barbara che infine si rivela più civile del grande impero.(Non è una citazione, l’ho scritto io, ma volevo autocelebrarmi). Ad ogni modo, Panini ci mette a disposizione un formato assai raro al giorno d’oggi, tempo di mega deluxe super omnibus editions da cento Euro al colpo, vale a dire il formato economico! A colori, ben realizzato, stampato con cura, con tanto di divertenti giochi all’interno che glorificano la serie come un prodotto davvero per tutti (in senso estremamente positivo) e note autoriali e redazionali intriganti per appassionati più o meno vecchietti che si interessano ai particolari e ai retroscena storici di questa grande epopea letteraria d’oltralpe. Infine, ultimo dato ma non meno importante, la prima uscita è un doppio, in classico stile “edicola”: i numeri uno e due impacchettati e pronti alla lettura, per amanti del “binge reading” come il sottoscritto. L’uomo, il genio dietro Asterix, è quell’individuo che piacque fin da giovanissimo a scrittori straordinari come Morris, il papà di Lucky Luke. E che dimostrò come tra le nuove leve della “Ligne Claire” e della “Bande Dessiné” franco/belga non ci fossero solo dei seriosi narratori di avventure belliche complesse o stralunati viaggiatori psichedelici visionari e metafisici, ma esistesse anche una componente umoristica, formativa, divertente e dissacrante. L’eleganza di Herge e lo spirito di Schultz: mica facile! Ebbene, possiamo chiudere con le parole stesse di Goscinny, il genio francese scomparso troppo presto e della cui simpatia, del cui acume umoristico e filosofico, avremo per sempre un grande bisogno: “NEL 50 AVANTI CRISTO TUTTA LA GALLIA È OCCUPATA DAI ROMANI… TUTTA? NO! UN VILLAGGIO DELL’ARMORICA, ABITATO DA IRRIDUCIBILI GALLI RESISTE ANCORA E SEMPRE ALL’INVASORE. E LA VITA NON È FACILE PER LE GUARNIGIONI LEGIONARIE ROMANE NEGLI ACCAMPAMENTI FORTIFICATI DI BABAORUM, AQUARIUM, LAUDANUM E PETIBONUM…”. Che altro aggiungere? Ah, sì, ovvio, Asterix e Obelix vi salutano così: “SPQR: Sono pazzi questi Romani!”.

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