PORCARI (LU) – Un momento di profonda commozione e vicinanza quello che si è svolto ieri (26 febbraio) nel municipio di Porcari, dove l’amministrazione comunale ha incontrato alcuni rappresentanti della comunità albanese, pochi giorni dopo i funerali di Arti e Jonida Kola e dei loro figli Hajdar e Xhesika, tragicamente scomparsi a inizio mese a causa di un’intossicazione da monossido di carbonio nella loro abitazione di Rughi.
A rappresentare le istituzioni erano presenti il sindaco Leonardo Fornaciari, la vicesindaca Roberta Menchetti, l’assessora al sociale Eleonora Lamandini e l’assessora alla scuola Madalina Golea, che hanno voluto esprimere personalmente il cordoglio e la solidarietà dell’intera comunità. Per la famiglia Kola erano presenti Durim Kola, fratello di Arti, insieme ad altri familiari e amici che hanno seguito anche il rimpatrio delle salme in Albania e partecipato alle esequie.
Durante l’incontro, Durim Kola ha consegnato al sindaco alcuni simboli della tradizione albanese, tra cui la bandiera nazionale e una statuetta raffigurante l’aquila bicipite e il profilo dell’eroe Skanderbeg, come segno di riconoscenza e di fratellanza. Un gesto carico di significato che testimonia il forte legame costruito nel tempo tra la comunità albanese e quella porcarese, rafforzato ulteriormente in questo momento di dolore.
Presente anche Dina Quiriconi, presidente dell’associazione Porcari Attiva, che ha consegnato alla famiglia il ricavato della raccolta fondi promossa tra i negozi del territorio. Un’iniziativa che ha dimostrato ancora una volta la grande solidarietà dei cittadini.
Con grande generosità, Durim Kola ha espresso il desiderio che la somma raccolta resti in Italia e venga destinata al reparto neonatale dell’ospedale Santa Chiara di Pisa, dove anni fa suo figlio aveva ricevuto cure fondamentali. Un gesto che trasforma il dolore in un atto concreto di aiuto verso altri bambini e famiglie.
“Questa tragedia ha colpito profondamente tutta la nostra comunità – ha dichiarato il sindaco Fornaciari –. Porcari ha dimostrato di sapersi stringere attorno al dolore con rispetto e umanità. La scelta della famiglia Kola di destinare la donazione a un reparto ospedaliero rappresenta un gesto di straordinaria generosità che onora la memoria dei loro cari e rafforza il legame tra le nostre comunità”.
