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Altopascio, via al restauro dei silos del grano del Piaggione

Cronaca - Altopascio

ALTOPASCIO (LU) – Sono partiti ad Altopascio i lavori di recupero e valorizzazione dei silos del grano del Piaggione, un complesso storico che presto sarà trasformato in un nuovo spazio museale dedicato alla storia del territorio.

L’intervento, del valore di circa 100mila euro, rappresenta il secondo stralcio funzionale di un progetto più ampio che negli anni scorsi ha già interessato la valorizzazione delle mura medievali e dell’area verde circostante. L’obiettivo dell’amministrazione comunale è restituire alla cittadinanza un luogo rimasto chiuso e non accessibile per molto tempo.

All’interno del complesso restaurato nascerà infatti il MAST – Museo multimediale di Altopascio, uno spazio espositivo innovativo che racconterà la storia del paese attraverso strumenti tecnologici, visori digitali ed esperienze immersive.

“Con l’avvio di questo cantiere compiamo un passo importante nel percorso di recupero e valorizzazione del nostro patrimonio storico – spiega il sindaco Sara D’Ambrosio –. I silos del Piaggione fanno parte della memoria collettiva della nostra comunità e presto diventeranno uno spazio museale aperto a cittadini e visitatori. Restituire questo luogo alla città significa trasformare un simbolo del passato in un centro di cultura e conoscenza”.

Sulla stessa linea anche l’assessore ai lavori pubblici Francesco Mastromei, che sottolinea come il progetto rappresenti un tassello significativo nel percorso di rigenerazione urbana e valorizzazione turistica portato avanti negli ultimi anni. L’obiettivo è quello di recuperare luoghi storici e renderli fruibili, rafforzando allo stesso tempo l’identità del centro storico.

Il complesso dei silos granari del Piaggione si trova sotto il terrazzo della Biblioteca comunale ed è accessibile da piazza Ospitalieri attraverso un corridoio coperto con volta a botte. La struttura è composta da venticinque buche da grano, disposte in un quadrato con cinque silos per lato.

Storicamente il grano veniva versato nei silos dal terrazzo sovrastante, dove i lavoratori salivano attraverso una scala a due rampe. Le granaglie venivano poi recuperate tramite aperture in terracotta situate nella parte inferiore della struttura.

La realizzazione dei silos risale al 1773-1774, quando l’opera fu costruita per volontà del granduca Pietro Leopoldo I di Lorena, con l’obiettivo di garantire la conservazione delle scorte di grano per la comunità.

Con questo intervento l’amministrazione punta a rafforzare il legame tra memoria storica, valorizzazione urbana e promozione turistica, restituendo alla città uno spazio ricco di storia e pronto a diventare un nuovo punto di riferimento culturale.

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