CAPANNORI (LU) – A Capannori il servizio di trasporto sociale “Taxi di Comunità”, attivo in via sperimentale dal luglio scorso nella zona sud, si prepara a raggiungere anche la zona nord del territorio comunale. L’amministrazione Del Chiaro ha infatti pubblicato un avviso pubblico per coinvolgere gli enti del Terzo Settore interessati a co-progettare e gestire il servizio anche in quest’area, ampliando così la rete di supporto alle persone più fragili.
Il Taxi di Comunità è pensato per aiutare in particolare gli anziani soli, persone con difficoltà di salute o in condizioni socio-economiche precarie che non riescono a spostarsi autonomamente. Il servizio consente loro di raggiungere uffici comunali, patronati, ospedali, distretti socio-sanitari, ma anche luoghi di socialità come parrocchie e circoli ricreativi. In un anno, questo servizio ha già garantito circa 280 accompagnamenti nella sola zona sud.
L’assessora alle politiche sociali Silvia Sarti sottolinea l’importanza di questa estensione: “I risultati ottenuti ci dicono che il servizio funziona e risponde a un bisogno reale. Ora vogliamo che anche i cittadini della zona nord possano usufruirne. Si tratta di un servizio innovativo e umano, che mette al centro le persone più vulnerabili”.
Il bando è rivolto agli enti del Terzo Settore, singoli o associati, che abbiano i requisiti previsti e che siano disposti a firmare una convenzione della durata di due anni. Le domande di partecipazione devono essere inviate via PEC entro il 6 luglio. L’Ufficio Promozione Sociale è disponibile per fornire tutte le informazioni necessarie.
Nella zona sud, il progetto è già realtà grazie alla collaborazione con diverse associazioni locali, come Fonte del Sorriso, Misericordia di Massa Macinaia, Croce Verde di Guamo, Auser Capannori e Misericordia di Capannori, che gestiscono il servizio in diverse frazioni. I cittadini possono contattarle direttamente per usufruire del trasporto gratuito, dando priorità ai casi segnalati dai servizi sociali.
Capannori dimostra così ancora una volta attenzione al benessere delle persone anziane e fragili, puntando su un modello di welfare di comunità basato sulla rete, la solidarietà e il coinvolgimento del volontariato locale.
