LUCCA – All’ospedale San Luca di Lucca è stato eseguito con successo il primo impianto di pacemaker bicamerale senza fili, un traguardo che conferma la struttura lucchese come centro d’eccellenza in cardiologia interventistica e tecnologie innovative.
L’intervento, effettuato il 21 giugno 2025 nel laboratorio di Cardio-stimolazione, rappresenta una rivoluzione nel trattamento delle aritmie cardiache. Il dispositivo, composto da due microcapsule — una in atrio e una in ventricolo — è stato impiantato senza incisioni chirurgiche, attraverso la vena femorale, riducendo così i rischi di infezioni e migliorando comfort ed estetica per il paziente.
«Abbiamo scelto questa soluzione per un caso clinico complesso, un paziente immunodepresso a rischio infezioni — spiega Francesco Bovenzi, direttore della Cardiologia —. La nostra esperienza ventennale e il continuo aggiornamento tecnico ci hanno portato a essere tra i primi in Italia a impiantare questa tipologia di pacemaker senza fili».
L’intervento è stato eseguito da Davide Giorgi, responsabile del laboratorio di elettrostimolazione, in collaborazione con i colleghi Francesco Busoni e Niccolò Mancini. «Grazie a un lungo percorso di formazione e al lavoro di squadra — racconta Giorgi — siamo riusciti a portare a termine una procedura d’avanguardia, particolarmente indicata per pazienti fragili, dializzati, diabetici o oncologici».
Questo pacemaker “leadless”, molto più piccolo di quelli tradizionali, dialoga internamente tra atrio e ventricolo, garantendo una stimolazione fisiologica del cuore. Non necessita di fili o tasche sottocutanee, evitando complicazioni post-operatorie e migliorando sensibilmente la qualità della vita.
«Siamo orgogliosi di offrire ai cittadini una tecnologia che guarda al futuro — conclude Bovenzi —. Un’innovazione destinata a diventare lo standard nei prossimi anni per la sua efficacia, sicurezza e impatto positivo sul paziente».
