LUCCA – La Lucchese Calcio è ufficialmente fallita. Il tribunale ha dichiarato la liquidazione giudiziale dopo aver constatato l’insolvenza della società, aggravata da oltre 5,7 milioni di euro di debiti, tra cui spese legali, tributi non versati e debiti verso il Comune di Lucca.
Durante l’udienza del 21 maggio, sono stati ascoltati i calciatori, il Comune di Lucca e il revisore dei conti Liban Varetti. Nonostante una precedente manifestazione di interesse, non sono arrivate proposte concrete, aprendo così la strada alla procedura fallimentare.
Il giudice Giorgia Maria Ricotti ha nominato Claudio Del Prete come curatore fallimentare, che potrà temporaneamente mantenere attiva la società per completare entro il 6 giugno le pratiche di iscrizione alla Serie C.
Il passo successivo sarà una valutazione della società e l’indizione di un’asta pubblica. Se nessun acquirente si farà avanti, la Lucchese non potrà partecipare al prossimo campionato. L’udienza per l’esame dello stato passivo è fissata per il 9 settembre, entro quella data i creditori potranno presentare domanda per essere riconosciuti.
Nonostante il fallimento, questa potrebbe essere l’occasione per un rilancio: la Lucchese non è più nelle mani di Benedetto Mancini e ora si attende un possibile acquirente che possa salvare e rilanciare la storica squadra rossonera.
