BORGO A MOZZANO (LU) – Un viaggio musicale tra culture e stili, avvolto dalla spiritualità della Chiesa di San Francesco a Borgo a Mozzano. È stata questa l’atmosfera della tappa del festival “Serchio delle Muse”, domenica 7 settembre ha ospitato il concerto dell’ensemble “Il Rossignolo”, formato da Martino Noferi (flauto dolce, oboe), Marica Testi (flauto traversiere), Antonio Aiello (violino) e Ottaviano Tenerani (clavicembalo e direttore).
Il gruppo ha proposto un “Grand Tour” musicale, rievocando l’esperienza dei compositori europei che, in passato, si lasciavano contaminare da culture e sonorità diverse. «Il nostro progetto – ha spiegato Tenerani – nasce proprio da questa idea: fondere gusti e tradizioni di popoli lontani, in un dialogo che rimane estremamente moderno».
In programma brani del tedesco Sebastian Bodinus, segnati da chiara influenza italiana, e una sonata di Georg Friedrich Händel, capace di scrivere in lingua italiana meglio di molti connazionali. Applauditissimi anche i lavori di Georg Philipp Telemann, un concerto anonimo in la minore per quattro strumenti e, immancabile, Antonio Vivaldi, riferimento imprescindibile per i compositori del suo tempo.
Il concerto si è chiuso tra gli applausi con due bis: un brano seicentesco di Andrea Falconieri e il celebre Fuggi, dolente core di Biagio Marini.
Un evento che ha confermato la forza del festival “Serchio delle Muse”: unire arte, musica e spiritualità, regalando al pubblico un’esperienza intensa e arricchente.
