LUCCA – Un ritorno alle origini per celebrare il genio di Giacomo Puccini. Domenica 19 ottobre, alle 17.30, nella Chiesa di San Pietro Somaldi, l’organista Gabriele Giacomelli farà risuonare le note dello strumento che il giovane Puccini suonò spesso prima di trasferirsi a Milano. Nella cassa dell’organo è ancora visibile la firma autografa del compositore lucchese, segno di un legame profondo con questo luogo.
Il concerto offrirà l’occasione di riscoprire un Puccini intimo e spirituale, attraverso alcune composizioni organistiche rare o ritrovate di recente, come l’Introduzione al Kyrie in re maggiore, i Tre Versetti in la e mi minore, l’Elevazione in sol minore, la Fuga in re minore e la Sonata in re-sol maggiore. Pagine che rivelano la sua formazione liturgica e anticipano la sensibilità melodica delle grandi opere teatrali.
Il programma sarà completato da brani di Domenico Zipoli, Domenico Puccini, Giovanni Morandi e Luigi Boccherini.
Gabriele Giacomelli, organista di fama internazionale, è docente di Storia della Musica al Conservatorio di Bologna, ispettore onorario per la tutela degli organi antichi della Soprintendenza di Firenze, Pistoia e Prato, e ha al suo attivo numerose incisioni discografiche.
Il concerto, a ingresso libero fino a esaurimento posti, rientra nella rassegna “Lucca e gli organi di Puccini”, organizzata da Toscana Classica e dal Ministero della Cultura, con il patrocinio di Comune di Lucca, Centro Studi Giacomo Puccini, Rotary Club di Lucca e Rotary Club Viareggio Versilia.
