COREGLIA ANTELMINELLI (LU) – Un appuntamento che riporta alla luce una tradizione profondamente legata alla storia culturale di Coreglia Antelminelli e alla memoria di una delle personalità più illustri che hanno frequentato il borgo.
Sabato 28 marzo alle ore 10, al Palazzo Il Forte, si terrà la cerimonia di premiazione del “Manarino – Premio nazionale per una fiaba inedita”, promosso dal Comune di Coreglia Antelminelli e dall’assessora alla cultura Lara Baldacci, con la cura organizzativa di Lucia Morelli.
L’iniziativa si inserisce nel 60° anniversario della scomparsa di Manara Valgimigli, grande intellettuale del Novecento che scelse più volte Coreglia come luogo di studio e confronto culturale. Filologo e tra i più importanti grecisti italiani, Valgimigli seppe cogliere nel borgo non solo la bellezza del paesaggio, ma anche un terreno fertile per il dialogo intellettuale e la produzione culturale.
Durante la cerimonia saranno premiati i vincitori dell’edizione di quest’anno. Il primo classificato è Emanuel Fatello di Torino con la fiaba I magici amici del quadro; al secondo posto si è classificata Rachele Totaro di Brandizzo (Torino) con Fralenù; il terzo posto è andato a Chiara Da Ros di Vittorio Veneto con Il giardino delle stelle sussurrate.
Le opere sono state selezionate da una commissione presieduta da Daniela Bonaldi Marchetti e composta da Andrea Lena e Maria Lera. Successivamente i testi sono stati sottoposti al giudizio degli alunni della scuola primaria di Coreglia Antelminelli, veri protagonisti della fase conclusiva del premio: sono stati infatti i bambini a decretare i vincitori e a realizzare le illustrazioni che accompagneranno i racconti.
Le tre fiabe premiate saranno raccolte in un’antologia dedicata, arricchita dai disegni degli studenti, completando così un percorso creativo che unisce scrittura, lettura e immaginazione.
Come ricorda la curatrice Lucia Morelli, il nome del premio nasce dal soprannome affettuoso con cui Manara Valgimigli veniva chiamato in famiglia e nelle lettere di Giovanni Pascoli. Nato nel 1994 come naturale evoluzione del Premio Manara Valgimigli, il “Manarino” torna oggi a essere uno spazio vivo dedicato alla narrazione e alla fantasia, mantenendo viva la memoria di uno studioso che trascorse a Coreglia molte estati, studiando, traducendo e ospitando importanti figure del panorama culturale italiano.
