LUCCA – Si chiude sabato 21 giugno 2025 la decima edizione del Festival della Sintesi, rassegna culturale che ogni anno celebra l’arte della parola breve e dell’essenzialità comunicativa. Per l’ultimo giorno, il programma a ingresso gratuito propone tre appuntamenti imperdibili che intrecciano giornalismo, cultura e spettacolo nel cuore di Lucca.
Si parte alle 15:00 con un omaggio al giornalismo sportivo d’autore. Protagonisti Ezio Luzzi e Tonino Raffa, storiche voci di “Tutto il calcio minuto per minuto”, che racconteranno l’evoluzione della leggendaria trasmissione radiofonica capace di rivoluzionare il modo di raccontare lo sport in Italia. L’incontro, organizzato in collaborazione con il Circolo della Stampa di Lucca, è valido come corso formativo per giornalisti accreditato dall’Ordine della Toscana.
Alle 18:00 spazio a “Lucca in sintesi”, momento corale dedicato all’eccellenza culturale della città. Sul palco cinque rappresentanti di grandi realtà lucchesi: Nicola Borrelli (Lucca Film Festival), Enrico Stefanelli (Photolux), Nicola Lucchesi (Lucca Comics & Games), Marco Cattani (Lucca Classica Music Festival) e Maria Grazia Cipriani (Teatro del Carretto). A guidare il dialogo sarà il giornalista Francesco Specchia.
Il gran finale è in programma alle 21:15 con Sergio Rubini che porterà in scena “Lettura clandestina: La solitudine del satiro di Ennio Flaiano”. Un reading intenso e ironico costruito attorno agli scritti e aforismi del celebre autore italiano, accompagnato dal contrabbasso di Ferruccio Spinetti. Flaiano, maestro di sintesi e satira, rivive così nelle parole di Rubini in uno degli appuntamenti più attesi della rassegna.
Tutti gli eventi sono a ingresso libero e si svolgeranno nel centro storico di Lucca. Il programma completo è disponibile sul sito ufficiale festivaldellasintesi.it.
Il Festival è promosso dall’associazione Dillo in sintesi con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Comune di Lucca, Fondazione Banca del Monte di Lucca e aziende private come Gruppo Giannecchini, Guidi Gino e Vebex.
