LUCCA – Il nuovo ponte sul Serchio è il risultato di un progetto ingegneristico e architettonico di alto livello, firmato da un raggruppamento tecnico di professionisti spezzini e lucchesi. A vincere la gara internazionale indetta nel 2014 dalla Provincia di Lucca è stata la ITEC Engineering srl, guidata dall’ingegner Roberto Vallarino, in qualità di capogruppo mandataria. Il team progettuale comprende anche gli architetti lucchesi Luciano Lucchesi e Loris Mencacci, insieme al geologo Vincenzo Buchignani. Alla fase finale della selezione erano giunte otto proposte progettuali, a testimonianza dell’alto profilo della competizione.
Dal punto di vista strutturale, il ponte si distingue per un disegno moderno e riconoscibile, basato su archi asimmetrici che generano un susseguirsi continuo di linee ondulate. La luce complessiva è di 263 metri, articolata su tre campate da 80, 103 e 80 metri, una configurazione studiata per mantenere libera la sezione idraulica tra gli argini principali del fiume Serchio. Le pile, di forma cilindrica e leggermente inclinate rispetto alla corrente, sono progettate per ridurre al minimo l’ostacolo al deflusso dell’acqua.
Lo schema strutturale combina una trave Langer nella campata centrale con un sistema ad arco-telaio nelle campate laterali. Un accorgimento che consente di percepire l’intera opera come un unico grande arco, integrando la sinuosità del tracciato stradale direttamente nell’impalcato. La carreggiata misura 7,50 metri, con due corsie da 3,75 metri ciascuna, mentre l’altezza massima della struttura raggiunge i 30 metri dal piano viario.
Il collegamento è completato da un viadotto sulla golena sinistra e dal raccordo con la via per Camaiore (SP 1 Francigena) sulla sponda destra. Due grandi rotatorie garantiscono l’innesto con la viabilità esistente: una sulla SP 1 Francigena e l’altra sulla SS 12 del Brennero, in corrispondenza di via Dianda.
Particolare attenzione è stata riservata anche all’impianto di illuminazione, progettato con una duplice funzione: sicurezza e valorizzazione scenografica. Le luci a Led illuminano tre macroaree: carreggiata e percorsi ciclopedonali, arcate strutturali e rotatorie. Sulle arcate sono installati proiettori DMX, capaci di esaltare le forme del ponte e di trasformarlo in un nuovo elemento identitario del paesaggio lucchese, soprattutto nelle ore notturne.
