PIEVE FOSCIANA (LU) – Una serata di grande musica e intensità emotiva ha incantato il pubblico di Pieve Fosciana, dove la Chiesa di San Giovanni Battista ha ospitato il concerto del festival “Il Serchio delle Muse”, tenutosi venerdì 25 luglio. Protagonisti dell’evento il tenore Carlo Eugenio Raffaelli, la soprano Silvana Froli e il pianista Massimo Salotti, che hanno regalato ai presenti un autentico viaggio nel cuore della lirica italiana.
Il pubblico, numeroso ed entusiasta, ha seguito con attenzione un programma coinvolgente, fatto di celebri arie e raffinati intermezzi, introdotti con passione e competenza dal Maestro Salotti. La serata si è aperta sulle note di Che gelida manina e Mi chiamano Mimì dalla Bohème di Giacomo Puccini, per proseguire con musiche tratte da Manon Lescaut, Tosca e Madama Butterfly. Non sono mancati omaggi ad altri grandi compositori del verismo italiano come Francesco Cilea, con Io son l’umile ancella e l’Intermezzo da Adriana Lecouvreur, e a Pietro Mascagni, ricordato a 80 anni dalla scomparsa con il celebre Intermezzo da Cavalleria rusticana.
Particolarmente toccante è stata l’esecuzione di Un bel dì vedremo, interpretata da Silvana Froli, accompagnata dal racconto di un aneddoto su Giovanni Pascoli, che difese l’opera Madama Butterfly dopo il suo debutto inizialmente poco fortunato.
La serata si è conclusa con due classici della canzone napoletana di Ernesto De Curtis: Torna a Surriento e Non ti scordar di me, accolti con lunghi applausi da parte del pubblico. Il bis, O soave fanciulla dalla Bohème, ha suggellato un evento che ha unito bellezza, cultura e passione.
Presenti ai saluti iniziali il sindaco Luciano Angelini, la presidente del Consiglio Annarita Fiori, il presidente dell’Associazione “Il Serchio delle Muse” Fosco Bertoli e il parroco Don Riccardo Micheli. A fine concerto, l’Amministrazione Comunale ha voluto omaggiare i musicisti con libri sulla Festa della Libertà e sulla storia della Filarmonica Gioacchino Rossini, oltre a un bouquet di fiori alla soprano Froli.
“Una serata nel segno della magia della lirica – ha commentato Fosco Bertoli – che ha saputo toccare il cuore del pubblico e far riscoprire il valore delle melodie senza tempo”. Il Festival “Il Serchio delle Muse” è sostenuto da numerose istituzioni, enti e fondazioni, tra cui Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Fondazione Banca del Monte di Lucca, Banca Versilia Lunigiana e Garfagnana, i Comuni della Valle del Serchio, le Regioni Toscana ed Emilia-Romagna e le Province di Lucca e Modena.
